Lending Club va in borsa

“Crediamo in un marketplace online che tramite la tecnologia porti a meccanismi più efficenti rispetto ai sistemi tradizionali che regolano l'incontro tra prestatori e richiedenti prestito”: così Lending Club spiega la propria mission. Ed è con questo spirito che la compagnia statunitense si prepara ad affrontare, questo mercoledì, il passaggio fondamentale della quotazione in borsa. Un evento importantissimo che potrebbe cambiare, secondo esperti come David Snitkof, “il panorama futuro della finanza globale”. Lending Club è infatti la prima azienda che gestisce un marketplace online a prendere una tale decisione. Un passo storico, non solo per il panorama del p2p lending ma anche, più in generale, per aziende relative alla sharing economy come Airbnb e Uber.



Il venture capitalist Charles Moldow ha predetto che l'ambito del prestito online raggiungerà una massa critica per poi affrontare un periodo di crescita esponenziale. Tra i pregi dei servizi di p2p lending vi è la possibilità di reinserire i capitali risparmiati riducendo le spese di intermediazione legate alle banche nel marketplace e favorendo così nuove iniziative.





Negli ultimi anni le compagnie che si occupano di prestito tra privati hanno goduto di una forte crescita, tutto ciò è stato propiziato dal flusso di capitali istituzionali attirati dagli alti guadagni e dalla predicibilità dei rischi.

Secondo fonti del Financial Times, la valutazione della compagnia, fondata nel 2007, dovrebbe aggirarsi intorno ai 5 miliardi di dollari.

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