26.02.2020 Prestatori

Cambiano le abitudini degli italiani: cresce la richiesta di prestiti per orologi di lusso e opere d'arte

Con il 7,5% del totale erogato da Prestiamoci nel 2019 e una conversione record del 65%.

 

Milano, 26 Febbraio 2020 – Il 7,5% dei prestiti erogati da PRESTIAMOCI nel 2019 è stato richiesto per l’acquisto di orologi di lusso e opere d’arte, con un tasso di conversione record del 65%. Nel 2018 i prestiti richiesti con le stesse finalità erano il 3%, con un tasso di conversione del 35%. 

Un dato estremamente interessante a dimostrazione che la richiesta di prestiti con finalità di investimento sta prendendo sempre più piede. Come è noto queste due categorie, orologi di lusso e opere d’arte, sono considerati i 'beni rifugio' per eccellenza, più forti di ogni crisi.

D’altronde, viviamo in un periodo di forte volatilità delle Borse valori, e il fatto che questi mercati siano cresciuti molto nell’ultimo ventennio conferma la volontà di investire in beni che assicurino un rendimento certo, anche se a lunghissimo termine, diventando un vero e proprio trend sempre più alla portata di tutti.

Il giro d’affari del mercato dell’arte a livello mondiale, dopo essere raddoppiato tra il 2005 e il 2015, passando da 35,9 miliardi di euro a 63,8 miliardi, ha subito una flessione del 20,3% nel 2019. Ma l’Italia è un’eccezione: ha infatti registrato una crescita del 3,3% sullo stesso periodo 2018

Per quanto riguarda il mercato degli orologi, le recenti notizie relative alle aste del 2018 e 2019 hanno confermato che il valore degli orologi d’epoca continua a crescere, costituendo una forma d’investimento capace di offrire garanzie importanti.

Per fare solo qualche esempio, alcuni celebri modelli Rolex in soli tre anni sono aumentati da una media di 5.000 euro a una media di più di 18.000 euro, mentre orologi appartenuti a celebrità o modelli particolarmente rari hanno più che decuplicato il proprio valore negli anni.

L’aumento della domanda di prestiti per finalità di questo tipo non solo dimostra che la tipologia di richiedenti che si rivolgono a PRESTIAMOCI sta cambiando, ma anche che gli investitori che scelgono PRESTIAMOCI saranno sempre più tutelati in termini di rischio sul proprio investimento.

Questo dato segna anche un cambiamento epocale in termini culturali: richiedere un prestito è sempre meno percepito come una fonte di imbarazzo, e sempre più come un’opportunità, un validissimo strumento, non solo per realizzare progetti contingenti, ma anche per nuove forme di investimento.

A proposito di Prestiamoci:

Prestiamoci S.p.A.  è una società finanziaria autorizzata da Banca d’Italia ex art 106 TUB che gestisce l’omonimo market place di prestiti personali fra privati a cui prende parte finanziando i prestiti erogati a fianco dei propri clienti prestatori. Con tassi di crescita a tre cifre PRESTIAMOCI ha oggi circa 3200 clienti, ha erogato quasi 21 milioni di Euro ed è la prima piattaforma Italiana nel comparto consumer, circa la decima in Europa continentale. 

Prestiamoci, nell’ottobre del 2018, ha avviato un’operazione di cartolarizzazione di prestiti personali di cui una porzione relativa al portafoglio che aveva in carico, una porzione di prestiti erogati negli ultimi sei mesi ed un’ultima parte di prestiti che erogherà nel prossimo futuro. In dettaglio, l’operazione comprenderà crediti fino a € 25 milioni in 18 mesi. 

PRESTIAMOCI ha ottenuto dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza il sigillo di qualità come migliore offerta in Italia per i prestiti del Social Lending, conseguendo il livello TOP: il bollino di “TOP Condizioni” nel Social Lending, con valutazione OTTIMA per tre anni di seguito.

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